Teatro I Fisici     Rita Atria

                                                                   

Dürenmatt: TESI SUL TEATRO

 

1. Io non parto da una tesi,
bensì da una storia.
2. Se si parte da una storia,
bisogna pensarla fino alla
sua estrema conclusione.
3. Una storia è pensata fino alla
sua estrema conclusione quando
ha preso il peggiore sviluppo
possibile.
4. Il peggiore sviluppo possibile
non si può prevedere.
Avviene per caso.
5. L'arte dell'autore drammatico
consiste nel far intervenire
il caso nell'azione in maniera
quanto più efficace possibile.
6. L'azione drammatica si basa
sugli esseri umani.
7. Nell'azione drammatica il caso
consiste in chi incontra per
caso chi e dove e quando.


8. Quanto più sistematicamente
agiscono gli uomini, tanto più
efficacemente il può il caso
colpirli.
9. Gli uomini che agiscono
sistematicamente vogliono
raggiungere un determinato
obiettivo. Il caso li colpisce
nel modo più grave, quando
raggiungono grazie ad esso il
contrario del loro obiettivo e
cioè quel che temono e cercano
di evitare (per esempio: Edipo)
10. Una tale storia è grottesca,
ma non assurda (contraria al
senso comune).
11. Essa è paradossale.
12. Gli autori drammatici, come i
logici, non possono evitare il
paradosso.
13. I fisici, come i logici, non
possono evitare il paradosso.


14. Un dramma che tratti di fisici
deve essere paradossale.
15. Non si può avere per obiettivo
il contenuto della fisica, ma
solo i suoi effetti.
16. Il contenuto della fisica
riguarda solo i fisici, i suoi
effetti riguardano tutti.
17. Ciò che riguarda tutti può
essere risolto soltanto da
tutti.
18. Ogni tentativo del singolo di
risolvere per conto suo ciò
che riguarda tutti è destinato
a fallire.
19. Nel paradosso si rivela la
realtà.


20. Chi si trova di fronte al
paradosso si espone alla
realtà.
21. L'opera drammatica può indurre
lo spettatore a esporsi alla
realtà,
ma non può costringerlo ad
affrontarla o addirittura a
risolverla.