| Niente auto né hotel, |
è un'idea «ecologica»
|
PALERMO. Si accarezza i baffoni rossicci d'ordinanza, si dice
sbigottito
|
Nicola Cristaldi, sindaco di Calatafimi-Segesta
e padre del parco mistico.
|
«Sono stato allievo di Bellafiore, è stato lui a insegnarmi
a esprimere giudizi
|
solo sulle cose che si conoscono a fondo. Gli
rinnovo la mia stima, ma mi
|
stupisco che sia caduto in quest'errore».
|
| Ma che cosa c'è ancora da sapere? Non basta il rischio di
stravolgimento |
estetico
e ambientale del sito?
|
«Questa è la prima sciocchezza. Non ci saranno nuovi alberghi, il
Piano regolato-
|
re dice che i posti
letto possono essere ricavati solo dalla conversione di abitazio-
|
ni private. Niente
strade né parcheggi, verrà recuperata una trazzera in terra
|
battuta che esiste
da secoli e che sarà vietata ad ogni mezzo meccanico».
|
E allora? Gli eventuali turisti come arriveranno
fino al parco?
|
«A piedi, con mezzi trainati da animali, o con un servizio di navette
che partirà da
|
un parcheggio a Calatafimi, distante cinque
chilometri e già previsto dal PRG.
|
Da lì partiranno i pullmini sia per il parco
mistico che per l'area archeologica
|
di Segesta, dove adesso —
questa si che è una vergogna — si può posteggiare
|
davanti al
tempio».
|
Non basta tutelare il territorio
lasciandolo per com'è?
|
«Da
quando sono diventato Sindaco, a
Calatafimi-Segesta i turisti sono passati
|
|
da 150 mila a mezzo milione
all'anno. Tutto questo suscita appetiti che
|
potrebbero mettere a rischio
l'area compresa tra Segesta e il centro urbano di
|
| Calatafimi. Il parco mistico servirà a fare da cuscinetto». |
Ma le tre statue non bastano già a " inquinare" il
paesaggio?
|
| «Non saranno visibili dal parco
archeologico di Segesta. Saranno collocate in |
| aperta campagna, elementi principali di un altare dove si potrà
dire messa, |
| peseranno complessivamente neppure mille chili,
saranno rimovibili, agganciate |
a tralicci non visibili. Non
è una zona sottoposta a vincoli: dista tre chilometri dai
|
templi e cinque dal centro urbano.
Ho dato incarico a due architetti e a un
|
ambientalista di
elaborare il progetto di fattibilità».
|
Una volta pronto il progetto, che cosa succederà?
|
«Convocherò una conferenza di servizi, mi piacerebbe che
partecipasse pure
|
Bellafiore. Faremo un bando internazionale per l'approvvigionamento
finanziario,
|
penso a una società
costituita al 54 per cento da capitali privati e al 46 da capitali
|
pubblici. L'opera costerà cinque milioni di euro».
|
Tutti pregiudizi, quindi?
|
«Pregiudizi, ma non solo. Abbiamo scoperto che alcune aziende
agricole hanno
|
occupato
abusivamente 90 mila metri quadrati di demanio fluviale, vicino al
|
Fiumetorto. Guarda caso, quella è l'area
dove passa la vecchia trazzera che
|
intendiamo
recuperare»
|
Bé, non c'è bisogno di fare il parco per sanzionare un abuso...
|
«E' vero, infatti stiamo
ultimando la relazione tecnica che poi sarà inviata al Genio
|
civile e
all'autorità giudiziaria».
|
Restano le perplessità sull'operazione culturale. Non è posticcio,
banale, speculatorio, un santuario che nasce dal nulla ?
|
«Calatafimi è intrisa di
senso religioso, ha dato i natali a una quantità enorme di
|
di sacerdoti, è la patria
del beato Arcangelo, è sede tuttora di almeno dodici
|
manifestazioni».
|
Ma qual è il legame con il Papa, madre Teresa e padre Pio?
|
«La nostra non è un'iniziativa localistica, ma di respiro
mediterraneo, con cui la
|
Sicilia intende riprendersi
il ruolo che ha avuto nei secoli. Questi tre personaggi,
|
queste tre icone della cristianità
possono gettare un ponte di dialogo con le altre
|
religioni monoteiste,
in nome della tolleranza, contro i fondamentalismi ».
|
LAURA
ANELLO
|