Stampa Piano regolatore elenco articoli

L'assessore annuncia nuovi limiti di inedificabilità: «Realizzare 39 mila posti letto è una follia». Poi bacchetta le Sovrintendenze: «Siano più veloci e rigorose»

 

Nuovi alberghi a Scopello e Segesta?

:,i

Granata: « Stop a tutti i progetti »

 


PALERMO. (giapi) Stop ai progetti per la realizzazione di alberghi e altre infrastrutture turistiche nelle zone di Scopello e Segesta. Annunciando due provvedimenti d'urgenza l'assessore ai Beni culturali Fabio Granata ha bloccato ieri da un lato la realizzazione di alcune migliaia di posti letto e dall'altro le polemiche sorte con ambientalisti e amministrazioni comunali.

Ma,di riflesso, gli stessi provvedimenti, aprono un'altra polemica: quella fra l'assessore e le Sovrintendenze, che fino ad ora avrebbero viaggiato al rallentatore nella segnalazione di quelle zone in cui era necessario apporre dei vincoli per evitare che si edificasse anche se a scopo turistico I dettagli, è quindi le porzioni di territorio interessato, dei due provvedimenti saranno definiti nelle mattinate di oggi e domani con i vertici delle Sovrintendenza di Trapani. Granata individua però un obiettivo chiaro:«Per quanto riguarda Scopello il vincolo riguarderà tutte quelle zone in   cui si prevedeva di realizzare 39 mila nuovi posti letto». In sostanza l'assesssore interverrà per bloccare la costruzione di nuovi edifici in quelle zone in cui fra le maglie del Piano regolatore recentemente approvato dal Comune di Castellammare (di cui Scopello fa parte) era stata individuata la possibilità di nuovi interventi.

«Sarebbe una follia autentica che non aiuta lo sviluppo - ha aggiunto Granata-. Se si parla di 39 mila posti letto vuol dire che c'è qualcuno che non ha capito che il paesaggio e l'ambiente rappresentanc una risorsa fondamentale, che non siamo e non vogliamo diventare Rimini, e che la politica basata sulla qualità della nostra identità culturale non può subire battute d'arresto».

Per quanto riguarda Segesta il provvedimento che Granata firmerà fra oggi e domani riguarda la «zona C» (quella meno vicina al tempio): li verrà istituita un'arca di rispetto archeologico che comporta un vincolo di inedificabilità. In questa zona si stava portando avanti una sessantina di progetti per la realizzazione di alberghettì e centri di agriturismo. Adesso questi progetti, che dovrebbero in ogni caso rispondere a precise prescrizioni, saranno di fatto bloccati dalla Sovrintendenza». Con la Sovrintendenza di Palermo Granata affronterà i casi dei vincoli da porre a Portella delle Ginestre e Cefalù.

Ma proprio alle Sovrintendenze Granata ha indirizzato una strigliata per sollecitare un maggiore rigore nell'azíone di tutela sul territorio : «Credo che sia arrivato il momento di passare ad una nuova fase delle loro funzioni. Non si può si deve arrivare alle situazioni che si stanno verificando a Scopello, Segesta e Modica. Il territorio va, una volta per tutte, monitorato complessivamente ed i vincoli da apporre per preservare il patrimonio paesaggistico e culturale vanno posti non per sopperire ad una emergenza ma per rispondere a un programma razionale di tutela. Troppo spesso l'assessorato è stato chiamato a interventi d'urgenza». In sostanza l'assessore chiederà di segnalare tutte le zone in cui non sono ben definiti nei Prg o nelle norme che regolano i parchi i limiti di edificabilità per «stabilire ciò che si può e che non si può fare, in modo da non offrire alibi scorciatoie a nessuno, perchè sìà gli enti che i privati devono essere messi in condizione di sapere, al momento di programmare un intervento, se esistono vincoli».

Granata collega questa strategia alla sua posizione sulla sanatoria nazionale: «Tornerò a chidere a Cuffaro di non recepirla e di puntare invece a una riforma urbanistica generale in Sicilia per individuare quegli edifici già esistenti in cui è possibile realizzare i posti letto di cui il turismo ha bisogno»,   GIA. PI.