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Granata impone il vincolo di inedificabilità Per Scopello e Segesta
TRAPANI
- La sollecitazione di una marcia che domenica ha visto la partecipazione di
circa cinquemila persone per «saIvare
Scopello»dalla cementificazione, arriva alla Regione. Erano stati Verdi e Wwf, in particolare, a chiedere un intervento
dell'assessore regionale ai Beni culturale Fabio Granata e la sollecitazione è stata raccolta ìeri, in
occasione dei festeggiamenti dei 25 annì di autonomia
sui Beni Culturali in Sicilia. L'assessore, infatti, ha risposto affermando di
aver posto dei vincoli paesaggistici su Scopello e Segesta,
due espressioni territoriali tra le più interessanti dal punto di vìsta naturalistìco e
archeologico della Sicilia e che potrebbero essere modificate da una diversa
interpretazione della politica che prevede uno sviluppo turistico attraverso la
realizzazione di strutture ricettive per Scopello e
per la costa dì Castellammare deciderà il Piano regolatore (che si trova al
comitato tecnico dell'Urbanistica) che prevede 39milaposti letto per tutto il
territorio, ìnsediamentì, servizi e infrastrutture a
ridosso dell'antico borgo di Scopello. A Segesta
invece, è sorto un complesso agrituristico non distante dal tempio e un altro
potrebbe essere realizzato in . breve
tempo.
L'assessore
Fabio Granata ha inteso stoppare ogni iniziativa quando ha dichiarato: «Non si
può e non si deve arrivare alle situazioni di Modica, Segesta
e Scopello, nel senso che il territorio va una volta per
tutte monitorato e i vincoli da apporre per preservare il patrimonio
paesaggistico e culturale vanno apposti non per sopperire ad un'emergenza, ma
attraverso un programma razionale di tutela. Troppo spesso l'assessorato è
stato chiamato ad interventi di emergenza ma tale
ruolo adesso rischia di diventare una prassi».
Cosa
comporteranno i Vincoli paesaggisti . e soprattutto come interagiranno con il piano regolatore
generale di Castellammare che sta completando il suo iter è ancora da vedere.
Se si dovranno apportare dei correttivi dovranno
essere posti. «Tuttavia riprende l’assessore Granata nessuno vuole fare il
paladino fondamentalista, ma se si parla di 39.000
Posti letto a Scopello evidentemente c'è chi ancora non ha capito che il
paesaggio e l'ambiente rappresentano una risorsa fondamentale che non siamo nè vogliamo diventare
Rimini. Ed è per questo che è opportuno porre sul
tappeto le regole e quindi ciò che si può e che non si può fare».
Intanto
oggi e domani i vertici delle sovrintendenze di Trapani e i
Palermo terranno un incontro con l'assessore Granata per discutere,i
primi, di Segesta e Scopello, e i secondi,di Portella della Ginestra e Cefalù.
MARIZA
D'ANNA