Parco mistico Marcia per Segesta foto   Appello per Segesta         Volantini 

                   

Giù le mani da Segesta: qualche notizia in più sul progetto
L'Amm.ne Comunale di Calafatimi (TP), a seguito di variante al piano triennale delle Opere Pubbliche,deciso dal C.C con delibera N56 del 09.08.2000,
 ha inserito in testa alle priorità la redazione del progetto del "Parco Mistico"
 dando incarico all'ufficio tecnico di eseguire la progettazione.
Successivamente con altra deliberazione di g.m. (N. 283 del 13.10.2000) assieme  all'approvazione della delibera consiliare, veniva affidato l'incarico a progettisti
privati, i quali consegnavano il  progetto di massima il 12.04.2001.
 Il progetto di massima è distinto in tre lotti per l'importo complessivo di circa 8
 miliardi, cosi suddivisi: 10% Comune di Calatafimi, 40% Assessorato Reg.le
al Turismo, nell'ambito del PRUSST, 50% contributo di privati.
Il progetto prevede la realizzazione di tre volti di dimensioni varie di cui: Papa Wojtyla dimensioni 15 per 20 per 12 di profondità, Padre Pio 12 per 15 per 12,50
  e Madre Teresa di Calcutta di dimensioni leggermente inferiori (chissà perché?)
Tali costruzioni prefabbricate in cemento e acciaio verranno ancorate ai costoni che si vedono salendo per Calatafimi dalla S.S. 113, proprio sopra il santuario
 di Mango(VI-V sec. a.C.); a valle di detto santuario sarà realizzato uno spiazzo
 che si collegherà tramite una strada (larga m. 5 e lunga  km. 1.7) al terminal, ove
 sosteranno i pullman e le autovetture dei visitatori, sito nelle vicinanze della
cantina Kaggera.
Il percorso della strada attraverserà terreni privati da requisire e costeggerà il fiume Kaggera, con notevoli forzature dal punto di vista costruttivo, in quanto si
 dovranno realizzare tunnel e tratti di strada in trincea con muri di contenimento
etc., e il fiume stesso dovrà essere attraversato in più punti( sono stati previsti ben
 tre ponti con struttura mista cemento-acciaio).
Il progetto è fortemente sponsorizzato, oltre che dal sindaco, dall'Assessore Comunale al turismo, il quale, con atto deliberativo del consiglio comunale ha
fatto approvare una variante allo strumento urbanistico per la riconversione di
 un edificio, attualmente destinato alla lavorazione di budella animali, sito nelle
 immediate vicinanze del parco, in albergo. Inutile dire che il proprietario dell'edi-
ficio (ovvero la moglie dello stesso assessore!) spera molto nella realizzazione del progetto.
Singolare è anche il fatto che la sede dell'Associazione Culturale Enea, che  vendeva su un apposito sito icone raffiguranti il parco mistico al prezzo di £50.000
 o £100.000, fosse proprio l'abitazione dello stesso assessore al turismo  (per la
 cronaca va detto che il sito è scomparso dalla rete dopo che la trasmissione di
 Oliviero Beha aveva dato notizia della sua esistenza!!!)
Tutta l'area ove dovrà essere realizzato il progetto, a onta di quanto affermato da
Cristaldi in un suo volantino di recente fatto circolare a Calatafimi, è soggetta a vincoli di vario genere, da quello archeologico a quello paesaggistico, nonché
 forestale e idrogeologico, ma ciò non sembra interessare l'amministrazione di
Calatafimi, la quale conta molto, probabilmente, sulla sintonia politica con tutte le
 altre amministrazioni, Regione in primo luogo.
Bisogna impedire che tale scellerato progetto venga realizzato, sventare le manovre demagogiche ed elettoralistiche di un sindaco che con lo specchietto per
 allodole dell'occupazione e dello sviluppo turistico mira ad una facile riconferma
 della sua sindacatura, incurante dei danni irreparabili che un simile progetto, se
 approvato, arrecherebbe al nostro patrimonio storico e ambientale, e puntare
 piuttosto sul potenziamento del Parco Archeologico di Segesta, ancora non
adeguatamente sfruttato.


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