Documento sul Nuovo P.R.G. marzo 2003 Territorio Volantino Metropolis breve storia




Circolo politico culturale




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Metropolis C.mare

 





DOCUMENTO SUL PIANO REGOLATORE




Consegnato al Comune nell'ottobre 1993



Stralci


[...] Da sempre si afferma che lo sviluppo generale del paese è legato al turismo.
Lo hanno affermato tutti nel passato, lo affermano tutti anche ora e, ovviamente anche noi ne siamo convinti.
Ma il problema è definire QUALE TIPO DI TURISMO? Qui vengono fuori i diversi
modi di concepire lo sviluppo turistico e quindi lo sviluppo generale del paese.
Noi diciamo che non ci può essere sviluppo duraturo e coerente se non si
stabilisce a priori di salvaguardare quel bene su cui lo sviluppo si dovrebbe basare: l'AMBIENTE.
L'ambiente come punto di partenza, ma anche come punto di arrivo.
Qual è invece la situazione attuale?
Fin dai primi anni '70 abbiamo assistito allo sfascio quasi sistematico della costa,
dalla spiaggia Plaja, a Guidaloca, Scopello e oltre.
[...] Prima del Piano Comprensoriale n.3 del 1975 ci si rifaceva ad un piano di
fabbricazione dalle varie giunte interpretato in modo estensivo. Nella fase di
transizione tra l'adozione del Piano Comprensoriale e la sua reale applicazione è
avvenuta la prima corsa sfrenata alla speculazione edilizia: a seconda della convenienza ci si riferiva al nuovo o al vecchio piano, dando inizio alla
distruzione del territorio e favorendo gli interessi degli imprenditori rampanti
dell'epoca. Erano gli anni in cui l'edilizia "tirava", gli anni dei villaggi turistici abusivi
(Punta Pispisa, Baia Luce, Matarano, etc..) e delle false pensioni (70 solo alla
spiaggia Plaja). Con la scusa del lavoro si distruggeva il territorio e si favorivano gli interessi privati. Sono di questi anni le fortune di alcune ditte costruttrici,
 legate alla mafia, poi passate sotto gli strali della magistratura.

[...] La politica di cementificazione del territorio ha prodotto uno sviluppo
"strozzato", frutto di una mancanza di programmazione e di strategia di sviluppo
turistico, in quanto sono sempre stati gli interessi forti di tipo mafioso a determinare tutto. Di fatto in venti anni questa concezione miope del
turismo non ha portato a nulla, anzi il nostro paese si può definire economicamente depresso.
PENSARE SERIAMENTE ALLO SVILUPPO TURISTICO DEL PAESE SIGNIFICA
ABBANDONARE LA STRATEGIA SPECULATIVA SEGUITA FINORA.
[...] I turisti continueranno a venire solo se troveranno un lembo di costa intatta, un
tratto di mare ancora pulito, un centro storico curato e servizi efficienti in armonia
con l'ambiente. Su questo va impiantata una politica turistica che possa garantire lo sviluppo generale del paese, non solo nel breve periodo ma anche
nella media e lunga durata.
Con queste premesse la discussione sul piano regolatore assume un interesse grandissimo.

Riteniamo che gli interventi sul territorio debbano essere equilibrati ed eseguiti nell'applicazione corretta delle leggi.


1) Zone stralciate e zone R 1

In particolare chiediamo che sia imposto il vincolo di rispetto assoluto (R1) lungo

tutta la costa, mantenendolo nei tratti già previsti nel Piano Comprensoriale e nelle zone stralciate estendendolo:

a) dal confine della forestale fino al mare in zona Cerri;

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