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COMUNICATO STAMPA

 

Ieri, 13 giugno, una delegazione del Circolo Metropolis ha incontrato la Commissione Commissariale del Comune di C.mare, rappresentata dal Dott. Pulvirenti, per consegnare le quasi 5.000 firme raccolte nel corso della campagna per il libero accesso alla Tonnara di Scopello.

Insieme alle firme, il Circolo ha consegnato un articolato documento, nel quale ha indicato elementi nuovi per la soluzione del contenzioso.

Si tratta della nuova cartografia del Catasto del Demanio Marittimo disposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti d’intesa con il Ministero delle Finanze, pubblicata presso l’U.T. del Comune di Castellammare del Golfo l’11.!2.06 (Prot. N.24235), nella quale viene definita con chiarezza l’esistenza di una fascia demaniale, da sempre negata dai proprietari della Tonnara. Tale mappa, fornisce elementi nuovi e decisivi a favore del diritto di accesso al mare, elementi di cui la sentenza del TAR non poteva tener conto perché non ancora noti, e che possono, a parere del Circolo, motivare una richiesta di sospensiva della sentenza stessa.

In aggiunta a tale soluzione è stata proposta anche la reiterazione, opportunamente motivata, della delibera sospesa dal TAR, attraverso l’approvazione di una variante urbanistica ordinaria o ai sensi della legge1/78, che porterebbe in tempi rapidi alla determinazione del percorso pedonale pubblico con il relativo esproprio.

Il Commissario si è mostrato interessato alle proposte del Circolo e ha dichiarato l’intenzione dell’Amministrazione di richiedere la sospensiva del provvedimento del TAR al fine di garantire il diritto all’accesso ai faraglioni di Scopello da parte dei cittadini, mostrandosi favorevolmente sorpreso dall’ attenzione al problema mostrata da tanti cittadini, associazioni e partiti.

Per quanto riguarda il problema della pulizia e del “decoro” dei luoghi sollevato più volte strumentalmente dalla proprietà, il Circolo ha proposto una convenzione tra il Comune e i proprietari al fine di garantire una corretta fruizione dei luoghi e il rispetto del sito, di importanza strategica per il territorio.

Si allega documento consegnato ai Commissari Governativi assieme alle firme

 

 

 

Ai Commissari Governativi

del Comune di

Castellammare del Golfo

 

 

 

 

La questione dell'accesso alla Tonnara di Scopello ed al tratto di mare prospiciente da parte dei bagnanti e dei fruitori, è da mesi oggetto di un contenzioso tra la Proprietà della Tonnara e il Comune di Castellammare del Golfo.

Negli ultimi mesi il Circolo Metropolis si è fatto promotore di una campagna di sensibilizzazione per ribadire il diritto dei cittadini al libero accesso ai Faraglioni di Scopello.

 All’interno di questa azione il nostro Circolo ha già incontrato i Commissari Governativi  per richiedere che intervenissero presso il C.G.A., opponendo ricorso alla sentenza del TAR. Cosa che è stata fatta nei termini di legge previsti.

 

Ora intervengono alcuni fatti nuovi che ci portano ad avanzare nuove richieste a Codesta Commissione Commissariale.

 

La prima è il pronunciamento pubblico di associazioni, partiti e cittadini in difesa del libero accesso ai Faraglioni, con varie iniziative, ultima delle quali la manifestazione del 10 c.m., con sit-in alla Tonnara, che ha visto partecipare centinaia di persone, e con quasi 5.000 firme a sostegno delle nostre richieste,che oggi consegniamo a codesta Amministrazione e che  invieremo in copia al Ministero dell’Ambiente, all’ARTA e al Demanio Marittimo.


La seconda è la  nuova cartografia del Catasto del Demanio Marittimo disposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti d’intesa con il Ministero delle Finanze, pubblicata presso l’U.T. del Comune di Castellammare del Golfo l’11.!2.06 (Prot. N.24235), nella quale viene definita con chiarezza l’esistenza di una fascia demaniale, da sempre negata dai proprietari della Tonnara. Tale mappa, fornisce elementi nuovi e decisivi a favore del diritto di accesso al mare, elementi di cui la sentenza del TAR non poteva tener conto perché non ancora noti, e che possono, a nostro parere, motivare una richiesta di sospensiva della sentenza stessa.

 

Inoltre, in  merito alla sentenza del TAR e alle possibili vie da seguire per ottenerne un ribaltamento anche prima del pronunciamento del C.G.A., facciamo presente quanto segue:

 

La previsione urbanistica contenuta nel P.R.G. Comunale,  ed in particolare la localizzazione di un percorso pedonale di progetto è stata annullata dal T.A.R. che ha ravvisato un difetto di motivazione circa la previsione localizzativa ed una opinabilità della decisione adottata dagli organi regionali. Qui, infatti, l'osservazione presentata dai proprietari veniva parzialmente accolta (con l'acronimo “P/A”) a fronte del totale rigetto che la stessa aveva trovato in sede comunale, dove il passaggio in questione veniva definito come “un dato esistente”.

Tale scarna motivazione, in uno con l'indefinita decisione di accoglimento parziale (P/A) in sede regionale, hanno determinato  il T.A.R. alla decisione di annullamento.

Tuttavia la decisione citata, nonostante nella parte motiva il decidente si sia dilungato su aspetti ultronei rispetto al thema decidendum, non mette in discussione – né poteva essere altrimenti -  il “diritto di uso pubblico” (passaggio, sosta, accesso alla balneazione) maturato ed esercitato da oltre un secolo dalla collettività castellammarese e forestiera.

La decisione giudiziale, infatti, annulla una previsione di natura urbanistica e rimane su un piano strettamente amministrativo, mentre non poteva prendere in considerazione, né decidere,  su questioni di diritto privato (o civile che dir si voglia) che attengono al predetto diritto di uso della collettività.

Tuttavia, la proprietà della Tonnara ha certamente tratto forza dal titolo conseguito in primo grado della giustizia amministrativa (l'appello al C.G.A. è pendente) ed è pervenuta a forzarne il senso come se la decisione in oggetto avesse annullato il citato diritto di passaggio pubblico ed avesse eliminato l'esistente vincolo o limite alla proprietà.

In forza del ragionamento sopra esposto è evidente che una simile conclusione sarebbe illegittima.

Dal punto di vista delle soluzioni possibili alla situazione (giuridica e fattuale) venutasi a creare le possibilità sono diverse, anche in relazione alla condotta materiale che sarà posta in essere dai proprietari.

L'esito Giudiziario civile per il riconoscimento del diritto di passaggio pubblico sarebbe una di queste possibilità nell'ipotesi in cui i proprietari dovessero chiudere l'accesso.

Tuttavia a prescindere da ciò l'ente comunale dovrebbe vagliare la possibilità di istruire nuovamente, dal punto di vista  amministrativo e urbanistico, il progetto del passaggio pedonale, ma superando le censure sollevate nel primo grado di giudizio.

Ciò potrà esser fatto o seguendo un iter procedurale di variante urbanistica ordinaria oppure mediante la redazione e l'approvazione di un progetto in variante urbanistica ai sensi della L.1/78.

Tale seconda soluzione, sebbene legata all'esistenza di adeguate risorse finanziarie, sarebbe maggiormente auspicabile perché così si addiverrebbe più celermente alla realizzazione dell'opera (percorso pedonale e accessori) e dei presupposti espropri.

Tali soluzioni di natura amministrativa è chiaro non troverebbero alcun ostacolo dalla citata sentenza del T.A.R., in quanto la stessa non potrebbe limitare ogni nuova determinazione dell'ente comunale sulla stessa questione, purché adeguata   sotto il profilo motivazionale ed istruttorio.

La proposta soluzione tendente alla realizzazione di un passaggio pubblico comunale avrebbe l'ulteriore e non trascurabile vantaggio di eliminare in radice ogni problema di gestione dell'esercizio del diritto di passaggio che il comune (e i cittadini) si troverebbero nuovamente ad affrontare ogni qualvolta la proprietà della tonnara ponesse in atto un qualsiasi comportamento che (al di là delle intenzioni) fosse nei fatti di ostacolo o di limite al predetto diritto di uso.

 

Alla luce di quanto esposto, ribadiamo la nostra intenzione a continuare la mobilitazione fino al raggiungimento dei nostri obiettivi e rinnoviamo con forza la richiesta a Codesta Amministrazione a intraprendere tempestivamente tutte le vie legali e amministrative necessarie affinché sia salvaguardato un sacrosanto diritto dei cittadini.

 

Si allega :  -  testo dell’appello firmato dai cittadini

-         Numero 226 moduli contenenti 4380 firme

 

 

 

Castellammare del Golfo, 13.06.2007

Circolo Metropolis Castellammare