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FORUM AMBIENTE C/MARE

 

 

 

 

Nella conferenza stampa di questa mattina il Forum Ambiente Castellammare ha presentato una dettagliata documentazione sulla vicenda della frana di Scopello per la quale il Comune aveva chiesto nel 2001 la riclassificazione dell’indice di pericolosità  ed ha annunciato la presentazione di un esposto alla magistratura al fine di accertare la trasparenza dei relativi passaggi burocratici.

 

Nella vallata compresa  fra la dorsale calcarea Perania e le pendici orientali di Monte Scardina, interessata da un movimento gravitativo profondo ampiamente documentato dalla letteratura geologica, il Piano Straordinario per l’Assetto  Idrogeologico esitato dall’ARTA nel luglio 2000, aveva previsto un indice di rischio elevato (R3) che non avrebbe consentito alcuna nuova edificazione.

Ciò era però in palese contrasto con il progetto di sviluppo urbanistico del nuovo PRG di Castellammare, che proprio in quella area aveva previsto una ampia zona C2 con indici di edificabilità altissimi (0,95). Perciò l’Amministrazione locale si è subito attivata per chiedere la revisione del Piano e la riperimetrazione della frana. 

Così, grazie alle relazioni favorevoli di tecnici  e responsabili del Genio Civile compiacenti, l’area prima individuata come zona a elevato rischio idrogeologico è diventata zona a rischio zero, dove poter costruire senza restrizioni di sorta. Questa “riclassificazione” del rischio ha reso possibile, ad esempio, la costruzione dei due mega-alberghi a ridosso di Scopello e se la campagna del Forum non avesse portato alla sostanziale bocciatura del PRG, tutta l’area avrebbe potuto essere edificata senza vincoli di sorta.

 

Peccato che la frana dei giorni scorsi abbia rimesso tutto in discussione, dimostrando con i fatti la pericolosità della zona e la sua effettiva  inedificabilità per motivi di sicurezza, prima ancora che di salvaguardia paesistica. Ciò a conferma che i vincoli non sono inutili pastoie che bloccano lo sviluppo,  ma norme necessarie a garantire un uso sapiente e oculato delle risorse ambientali.

 

 

 

 

 

24.03.2005