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CIRCOLO METROPOLIS CASTELLAMMARE

 

 

Il recente avviso di garanzia a uno dei commissari governativi che reggono il Comune di Castellammare ha acceso il dibattito politico ma soprattutto ha aperto la stagione dei veleni. Esultano la mafia e i suoi manutengoli estromessi dai posti-chiave dell’amministrazione pubblica, esultano quelle forze politiche responsabili dello scioglimento del Consiglio Comunale e della Giunta di centro-destra per inquinamento mafioso. La lobby del cemento, che aveva nella passata amministrazione il suo referente politico, soffia sul fuoco e si agita per “rivisitare” il PRG nella speranza di rimettere le mani sulla città.

Quello che sta accadendo non sembra essere casuale. Abbiamo registrato con preoccupazione che sul conto dei commissari governativi nel corso dell’ultimo anno si sono diffuse voci e illazioni probabilmente alimentate ad arte per screditarne l’immagine e la funzione. Il che è l’opposto di una legittima critica alla luce del sole del loro operato, in verità non sempre in sintonia con le esigenze della cittadinanza.

Dietro la campagna di questi giorni sembra esserci un disegno, con personaggi e forze politiche del passato attivi nel creare un clima torbido per alimentare la sfiducia e il qualunquismo, per andare all’incasso alle prossime lezioni amministrative e restaurare il vecchio ordine politico fondato sul malaffare.

Per questo, basandoci sul principio garantista di presunzione di innocenza sancito dalla Costituzione, confidiamo che la magistratura faccia chiarezza al più presto per rasserenare un’opinione pubblica disorientata, ma anche per evitare giudizi sommari e condanne preventive sulla base di una gogna mediatica che impedisce una valutazione serena e corretta dei fatti.

 

 

 

C.mmare Golfo, 27.07.07