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CASTELLAMMARE: L'ASSESSORE DI CRISTINA
«II Prg penalizza il turismo
Realizzeremo 3000 posti letto»
CASTELLAMMARE. Per l'assessore
all'Urbanistica di Castellammare, Umberto di Cristina, il Prg fortemente ridimensionato dal Cru, penalizza una città dalla
marcata vocazione turistica. «Sto esaminando l'opportunità di realizzare -
spiega l'urbanista - delle iniziative alberghiere dove non sono previste nel Prg.
Non è possibile che un comune si sviluppi turisticamente senza prevedere
un'accoglienza alle correnti turistiche».
Perciò
alberghi ovunque, anche nelle aree naturalisticamente apprezzabili? «No, per valorizzare queste aree non si vanno a costruire degli
alberghi dentro le parti sostanziali, ma in zone che possono essere di supporto.
Sto esaminando, con la Sovrintendenza, le aree che possono essere adibite ad
insediamenti alberghieri che siano lontane dalla costa
almeno 400 metri e nelle stesse zone che il piano paesistico prevede per
insediamenti turistici. In coerenza con il piano paesistico proporrò le
modifiche al Prg per accogliere strutture alberghiere intorno
a tremila posti letto».
A Scopello è in atto una
frana enorme. Ne terrà conto? «Certamente. Nella zona franosa non è previsto
nulla. Sono in atto contatti con il Genio civile per
vedere quali debbono èssere i provvedimenti più idonei per frenare questi
scoscendimenti ed impedire che si ripetano ulteriori frane con le piogge. Nelle
aree in cui intendiamo intervenire saranno realizzati studi dal punto di vista
geologico per vedere se esse sono atte a sopportare le edificazioni e a
verificame l'impatto». Da qui l'idea degli alberghi di cartone? «C'è stata
un'esagerazione. Non ho proposto le strutture di cartone ma la sperimentazione
con sagome in cartone o in tele o in legno. Tutto ciò per vedere se è
sopportàbile, eco-compatibile, se la struttura dovrà essere abbassata,girata. Si tratta di un'ulteriore
cautela. In ogni caso
si
prevedono edifici bassi di otto metri».
Castellammare ha un'enorme potenzialità di posti letto. Ci sono parecchie
case nel centro storico vuote. Non si potrebbero utilizzare? Lei stesso è un sostenitore
del paese albergo.
"Certamente, ma è
un'iniziativa da aggiungere.
Per realizzare questo
occorre il piano particolareggiato del centro storico per il quale sto
lavorando.
Auspico l'utilizzazione del patrimonio edilizio per accogliere i
turisti, ma ciò non si può imporre. Deve essere una cultura che vada maturando fra i cittadini e che abbia gli strumenti per
potere essere attuata. Cosa prevede fare? «Vorrei ad
esempio proporre la sistemazione della piazza della chiesa Madre. E' lastricata
come una stradina qualunque e non ha avuto le attenzioni che deve avere».
ENZO DI PASQUALE