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PIANO REGOLATORE. «Si stanno attivando procedure per aggirare i divieti imposti»

Umberto Di Cristina: «Non prevediamo alcuna nuova struttura vicina al mare»

Castellammare, gli ambientalisti:

«Siamo contrari a nuovi alberghi»


CASTELLAMMARE. (anfe) «Di cemento o di cartone gli alberghi nei siti più pregevoli del nostro territorio non li vogliamo». Quello sul piano regolatore generale e' un braccio di ferro destinato a

durare ancora: se le urla di ambientalisti e partiti di centrosinistra contro la presunta cementificazione delle zone costiere, sembravano essersi affievolite le associazioni tornano sul piede di guerra dopo le recenti dichiarazioni dell'assessore all'urbanistica Umberto Di  Cristina. Il noto ingegnere concorda

Con  il sindaco Giuseppe Ancona nel ritenere .Il prg "troppo limitativo". Per questo è intenzionato ad apportarvi modifiche che consentano la costruzione di almeno 2mila500 posti letto. "Non prevediamo la costruzione di nessun albergo sul mare-dice Di Cristina- ma ad una distanza che va dai 300metri al chilometro e mezzo dal mare ed in zone ritenute compatibili dal piano paesistico".

"Abbiamo aspettato 20 anni per avere uno strumento urbanistico e ci sembra paradossale che all'indomani della sua approvazione si attivino già le procedure per by-passarlo come se niente fosse".

Cosi' esordisce il circolo Metropolis, parte integrante di quel "Forum ambiente" che ha dato vita ad una battaglia proprio contro gli indici di edificabilità previsti nel precedente strumento urbanistico. "Le ultime esternazioni dell'assessore Di Cristina non tengono conto di quanto avvenuto negli ultimi

anni- si legge in una nota del Metropolis - ne di quanto prescritto dal piano paesistico regionale, che ha inequivocabilmente sancito l'alto valore paesaggistico della costa e dell'area intorno a Scopello, indicando chiare norme di tutela. Ancora una volta si torna a parlare di posti letto e di alberghi sul mare, ripercorrendo strade vecchie e fallimentari che consegnerebbero il territorio ai poteri forti, con ulteriori privatizzazioni delle coste e delle spiagge". Ma l'assessore all'urbanistica replica che gli alberghi dovrebbero sorgere "nelle zone indicate come "6B" dal piano paesistico che vi ha previsto attività' agropastorali e turistico-alberghiere".

 Si tratta di località' quali Fraginesi, Marmarà, Barone e Ciavoli: tutte indicate dal piano paesistico come zone dove poter costruire. Ma l'amministrazione ne avrebbe preso in considerazione solo alcune. Quindi l'obbligo delle imprese a realizzare una simulazione in cartone, a grandezza naturale, delle strutture che si intendono costruire.

Di Cristina sostiene che si tratta di "una maggiore cautela. Per verificare, con simulazioni in cartone o proiezioni su tela, l'impatto che le strutture potrebbero avere anche perche' si tratterà' di edifici non superiori agli 8 metri".

L'assessore ha anche previsto un premio in quadratura per quanti realizzeranno edifici con materiali poveri o tecnologie ecocompatibili,

barriere verdi, energie alternative o sistemi segnalati da studi e ricerche ambientalistiche.

I progetti saranno vagliati dalla Commissione

edilizia integrata da due esperti:

uno paesaggista l'altro ambientalista.

ANNALISA FERRANTE