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CIRCOLO METROPOLIS CASTELLAMMARE
La stagione turistica castellammarese inizia quest’anno con una bella falla nella condotta fognaria, che ha provocato la fuoriuscita di liquami da un pozzetto del porto, inquinando le acque e costringendo pescatori e turisti a camminare letteralmente nella cacca per raggiungere le imbarcazioni ormeggiate al porto.
Solo da un paio di giorni il Comune ha provveduto alla messa in posa di un tubo che allontana di un centinaio di metri la fuoriuscita ma non risolve il problema, dal momento che lo scarico rimane sempre all’interno del porto. Inoltre dalle giunture del tubo si verificano grosse fuoriuscite di liquami che rimangono a ristagnare sul molo per tutta la giornata.
E’ una situazione di grave rischio per la salute pubblica (basti dire che i pescatori scaricano il pesce proprio sul molo interessato dalla fuoriuscita!) che giunge proprio nel momento in cui i turisti cominciano ad affluire in paese e sulle spiagge limitrofe.
Quello che è avvenuto non è semplice frutto del caso, ma la logica conseguenza di una politica ambientale dissennata portata avanti da anni dai nostri amministratori.
E’ inconcepibile che in un paese a vocazione turistica, dove sorgono decine di alberghi e si prevedono sviluppi edilizi degni della riviera romagnola, ci si trovi ancora a fare i conti con un sistema di depurazione delle acque da medioevo. Il depuratore, costruito all’inizio degli anni ’80, è da sempre fuori uso e i 9 miliardi previsti per la sua riattivazione aspettano da dieci anni, inutilizzati, negli uffici della Regione. Di fatto, nel 2004, Castellammare scarica ancora i suoi liquami in mare, senza adeguato trattamento, a meno di 300 metri dalla costa.
Ogni volta che il nostro circolo ha denunciato questo stato di cose è stato accusato di strumentalizzazione e lo scorso anno la maggioranza ha addirittura votato in consiglio una ridicola mozione per chiedere un risarcimento danni a Goletta Verde che aveva avuto l’ardire di assegnare la bandiera nera all’amministrazione comunale, arrecando così “grave nocumento” all’immagine della città.
E’ ora di finirla con la propaganda! Non servono proclami e promesse, ma una seria politica ambientale perché qui sono in gioco la salute dei cittadini e il futuro sviluppo di un’intera comunità. Smettano perciò i nostri amministratori di parlare di sviluppo turistico se non sono in grado di tutelare le nostre risorse primarie: la costa e le acque di balneazione in primo luogo.
Riteniamo che episodi simili non debbano assolutamente ripetersi nel futuro e pertanto chiediamo :
- l’immediata ultimazione dei lavori e la rimozione dello scandaloso tubo di scarico all’interno del porto;
- l’attuazione di severe misure di controllo e salvaguardia della qualità delle acque attraverso un monitoraggio costante dei siti di maggiore afflusso turistico;
- la costruzione di un nuovo depuratore in un luogo più idoneo e rispondente ai nuovi parametri di legge e la valorizzazione del sito attuale in funzione turistica.
C.mare Golfo, 23.06.2004