| home page | aggiornamenti | cronistoria scopello | manifesto scopello: accesso ai faraglioni libero per tutti 16-03-07 |
Circa un mese fa il TAR ha accolto il ricorso dei proprietari della Tonnara di Scopello contro il Comune di C.mare e l’ARTA, consentendo di fatto la privatizzazione della spiaggia e della strada d’accesso alla Tonnara.E’ una decisione gravissima che rischia di privare la comunità di uno dei luoghi più suggestivi e rappresentativi del territorio castellammarese.
Già nel ’96 vi era stato un tentativo, poi fallito, di privatizzare tutta l’area, trasformando l’antico sito in un impianto balneare, di giorno, e di notte in discoteca. Adesso la proprietà torna all’attacco con un progetto diverso, ma ugualmente lesivo del diritto dei cittadini di usufruire della costa. Con la scusa di voler salvaguardare l’integrità degli immobili storici evitando l’afflusso indiscriminato di pubblico, si richiede in realtà la privatizzazione dell’accesso al mare attraverso il pagamento di un pedaggio. L’intento ultimo, esplicitato in un progetto presentato allo Sportello Unico per le Attività Produttive di Castellammare nel ’94, è sempre il solito: privatizzare tutta l’area, impiantando uno stabilimento balneare all’esterno e utilizzando gli edifici a scopo turistico-ricettivo.
Ora, se la salvaguardia del sito è un obiettivo condivisibile da tutti, le strategie per realizzarla possono essere diverse; l’idea di perseguirlo attraverso la chiusura dell’accesso al pubblico è assolutamente inaccettabile e per di più fortemente antidemocratica, perché priva i cittadini del diritto secolare di accesso al mare attraverso una stradella già segnata nella mappa delle regie trazzere, favorendo così apertamente gli interessi della proprietà.
La sentenza del TAR non è entrata nel merito della questione, ha solo dichiarato illegittima una delibera comunale per carenza di motivazione, il che significa che ci sono ancora margini di manovra anche a livello legale.
Per questo abbiamo richiesto un incontro urgente con i Commissari governativi che amministrano il nostro comune per esporre le nostre ragioni e chiedere che l’Amministrazione si opponga alla sentenza del TAR, ricorrendo al più presto al Consiglio di Giustizia Amministrativa richiedendone l’annullamento e cercando di perseguire tutte le vie possibili per non consentire che si perpetri l’ennesimo scippo ai danni della collettività.
Invitiamo inoltre i partiti, le associazioni e tutti i cittadini a prendere posizione e manifestare apertamente il loro dissenso da questo rapace progetto.
Scopello patrimonio dell’Umanità significa patrimonio di tutti e perciò da tutti liberamente fruibile!
C.mare Golfo 28.02.07