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21 MARZO
Il Giorno della
Ricordanza e della Gratitudine
Per tutte le
vittime della mafia
“Noi di qui guardiamo,
aggiunsero tutti,
e vi giudichiamo
per quello che fate
che quello che dite non ce
ne importa
[…] Tutti quelli che furono
uccisi
nel vostro Paese
ve li siete scordati
smettete di piangerli nelle
vostre cerimonie
se non avete il coraggio di
fare
quello che fecero loro.”
Da: Cantata per la
festa dei bambini morti di mafia (L.Violante)
21 MARZO, inizio della primavera, giorno della
“Ricordanza e della Gratitudine” per ricordare tutte le vittime della
mafia, nella consapevolezza che la memoria ha un senso solo se non
si esaurisce nel semplice atto commemorativo, ma conduce alla presa di
coscienza di ciò che la violenza mafiosa rappresenta per la Sicilia e per la
nostra comunità.
Contro la mafia non sono possibili ambiguità e indifferenze, non servono vuote commemorazioni che finiscono in parata, ma atti concreti e coerenti, a cominciare dalle istituzioni che ci governano. Ciò nel nostro paese non è mai avvenuto.
Di fronte agli avvenimenti dell’ultimo anno, che hanno
coinvolto pesantemente l’amministrazione, non c’è stata alcuna seria reazione o
presa di distanza, ma solo operazioni di facciata.
La crisi seguita all’operazione “Tempesta 2”, non ha portato alle auspicate dimissioni della giunta, ma alla semplice sostituzione di un assessore con un altro che, al di là delle dichiarazioni, dimostra di condividere il progetto di speculazione sul territorio già programmato dalla precedente giunta.
Anche le iniziative annunciate dal nuovo assessore alla trasparenza e alla legalità sono tardive e volte a ridare all’amministrazione una credibilità ormai compromessa.
Non basta dichiarare di essere contro la mafia, bisogna dimostrare di esserlo con un’opposizione netta come quella di Peppino Impastato, di Mauro Rostagno, di Rita Atria, di Padre Puglisi o del capitano Ficalora , ucciso a Castellammare davanti al suo villaggio turistico nella totale indifferenza delle istituzioni e della società civile.
Questi e gli altri nomi che oggi
si commemorano devono essere scritti nella nostra coscienza prima che su targhe
e striscioni e solo quando cittadini e istituzioni prenderanno posizione
contro il potere criminale della mafia , contro le collusioni della politica, più semplicemente contro i
clientelismi , i silenzi e le quotidiane sopraffazioni, solo allora li
avremo veramente ricordati e dato un senso al loro sacrificio.
C.mare Golfo 31.03.05